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La Galleria Borghese conserva opere
somme dei maggiori artisti del Cinquecento e Seicento; per
citarne solo alcune, la Deposizione di Raffaello,
la Paolina Bonaparte di Canova, la Danae
di Correggio, l ’Amor Sacro e l’Amor
Profano di Tiziano, la Madonna dei
Palafrenieri di Caravaggio, Apollo e Dafne di
Bernini, Venere
e Amore di Cranach, la Caccia di Diana
di Domenichino.
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Gran parte di queste opere - le più
importanti della collezione e capolavori fondamentali per il catalogo
di ciascun autore - è inamovibile dalla propria sede. Sono
infatti troppo delicate, troppo grandi o su supporto troppo fragile per
spostarsi; è perciò impossibile il trasferimento
a quelle mostre temporanee che in giro per il mondo
vogliono approfondire l’attività pittorica di questi
artisti.
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La Galleria Borghese mira a colmare
questa lacuna con un progetto programmatico di dieci
grandi mostre monografiche in dieci anni.
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Il ciclo di mostre vuole approfondire la
conoscenza che studiosi e grande pubblico hanno di autori, anche molto
noti, accostando per la prima volta ai capolavori
della collezione Borghese prestigiosi prestiti dalle
maggiori istituzioni museali del mondo
Il 1 ottobre 2009, si apre la quarta
grande mostra dedicata a Caravaggio e Bacon,
cui farà seguito nel 2010 Dosso Dossi, Tiziano (2011), Cranach
(2012), Bernini (2013), Domenichino (2014), per chiudere nel 2015 con
la grande mostra sui Borghese e l’Antico.
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